I PROFESSIONISTI DELLA DILAGANTE DISINFORMAZIONE VANNO FERMATI
Il fogliaccio la cui ragione sociale riprende quella del quotidiano fondato nel 1924 da Antonio Gramsci dimostra, ogni giorno che passa, quanto schifo si possa arrivare a fare pur di fare ingoiare certe posizioni politiche ai militonti del proprio partito di riferimento.
L’edizione di venerdì diciannove ottobre del quotidiano l’Unità contiene un articolo redazionale nel quale, colui o coloro che lo hanno materialmente vergato, raccolgono indiscrezioni – assolutamente non confermate dalle parti in causa – secondo le quali la Repubblica Popolare Democratica di Korea starebbe per inviare decine di migliaia di soldati a combattere al fianco dei russi in Ucraina.
L’anonimo scribacchino – o gli sconosciuti pennivendoli – che per il solo fatto di essere tale produce la conseguenza che lo scritto deve essere considerato opera del direttore responsabile (!?!) Piero Sansonetti, costruisce la sua opera sul nulla assoluto.
Questo a meno che non ci si abbassi a quel livello infimo che significherebbe dare per buone le dichiarazioni dei servizi segreti della Corea del Sud e dell’Ucraina, che sono talmente ridicole da non poter essere prese in considerazione senza ridere di gusto.
Gradiremmo sapere come si possa prendere sul serio l’agenzia di stampa di Seul, Yonhap, quando scrive «citando la National Intelligence Service, i servizi segreti di Seul. Il Paese guidato da Kim Jong-un ha infatti deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12mila soldati, comprese le forze speciali, a sostegno della Russia nella sua guerra».
E che dire del livello di attendibilità che potrà mai avere quando afferma «un primo contingente formato da circa 1500 uomini sarebbe già stato mobilitato ed ha già oltrepassato il confine nord: si troverebbero infatti a Vladivostok, nell’estremo oriente russo. Secondo il Nis, i soldati nordcoreani dispiegati in Russia hanno ricevuto uniformi militari russe, armi e documenti di identificazione contraffatti».
Se si sposta l’attenzione sulla Giunta di Kiev, la situazione naturalmente non migliora; «una notizia che trova conferma anche a Kiev, dal capo dell’intelligence della difesa dell’Ucraina Kyrylo Budanov. Secondo quest’ultimo 11mila soldati di fanteria nordcoreani sono attualmente in addestramento nell’est della Russia e si prevede che saranno pronte a combattere contro l’Ucraina entro novembre».
Ed inoltre: «il capo dell’intelligence della difesa ucraina ha detto che si prevede che queste truppe saranno pronte per il combattimento a partire dal 1 novembre, utilizzando equipaggiamento e munizioni russe. La prima unità, composta da circa 2600 soldati, dovrebbe essere a disposizione del Cremlino per essere dispiegata nell’Oblast russo di Kursk, dove l’Ucraina ad agosto è penetrata con le sue truppe».
Quello che rende tutto questo più falso di una banconota da tre Euro è soprattutto il fatto di sottolineare con insistenza il travisamento dei soldati di Pyong Yang: costoro hanno ovviamente tutto l’interesse a dipingere lo stimato leader Kim Jong Un come un pazzo che vuole seguire il suo amico figlio di Putina nella “operazione militare speciale”.
Bosio, 1° novembre 2024
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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